La cogenerazione consiste nella produzione combinata (nel senso di contemporanea) di elettricità e di energia termica, generalmente sotto forma di calore, da un impianto che utilizza un’unica fonte energetica. Essa viene spesso indicata con il termine CHP – Combined Heat and Power.
Nei casi in cui l’utenza termica presenta anche una richiesta di freddo (ad esempio per il condizionamento degli edifici o per frigoriferi industriali) si parla di trigenerazione. Un trigeneratore è un cogeneratore che, a partire da un’unica fonte di energia e con l’ausilio di una macchina frigorifera, produce ben tre effetti utili: elettricità, calore e freddo.


L'efficienza della produzione combinata di energia elettrica e energia termica è stata incentivata fin dagli anni novanta, con l’emissione della Delibera CIP 6/92. È con la direttiva europea 2004/8/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 20/2007, che si definisce la “promozione della cogenerazione” come “una priorità comunitaria”. viene quindi definito il concetto di “cogenerazione ad alto rendimento”, che presenta la caratteristica di consentire un risparmio di energia primaria uguale o superiore al 10% rispetto alla produzione separata di elettricità e energia termica.


All’interno del grande settore della cogenerazione, è possibile individuare una “sottofamiglia” che identifica le macchine adatte alle applicazioni di piccolissima scala: si tratta della microcogenerazione, cioè della cogenerazione realizzata con cogeneratori di potenza elettrica inferiore ai 50 kW. La microgenerazione è sempre considerata ad alto rendimento.
Diverse sono le tecnologie utilizzate: dai motori a combustione interna alle microturbine a gas, dalle celle a combustibile ai turbogeneratori.
L'energia prodotta può essere ottenuta alimentando l'impianto con fonti fossili (quali gas naturale e gasolio) o con fonti rinnovabili (olio vegetale, biogas). I cogeneratori alimentati a fonti rinnovabili, oltre ad avere diritto agli incentivi e alle agevolazioni previste per la cogenerazione, possono accedere anche agli incentivi erogati per l'energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili.


La cogenerazione può essere ottenuta anche in assenza di combustione, in tal caso la si ottiene a mezzo di celle a combustibile che tramite un processo elettrochimico scindono le molecole di gas in anioni e cationi dando origine ad un flusso elettrico (è sostanzialmente una batteria a ciclo aperto che viene rifornita dall’esterno) e contemporaneamente un rilascio di calore (reazione esotermica).


Oggi la cogenerazione è una tecnologia matura, che può dare un importante contributo in termini di benefici ambientali e di risparmio energetico in vista degli obiettivi europei al 2020. La cogenerazione può trovare applicazione in tutti quei settori in cui vi è richiesta di elettricità e calore (ed eventualmente di freddo).


La convenienza tecnica e la fattibilità economica di un impianto dipendono soprattutto dalla possibilità di sfruttare pienamente il calore e l’elettricità prodotti e va determinata attraverso uno specifico studio di fattibilità tecnico ed economico. In quest’ottica, EVIVA realizza per i propri Clienti specifiche analisi dei consumi, sotto forma di diagnosi energetiche, proponendo sotto diversa forma di finanziamento impianti di microgenerazione e cogenerazione di taglia fino a 2 MW.


Alla luce di ciò, EVIVA si propone come partner tecnico ed economico per individuare ed installare la soluzione più adeguata e su misura attraverso contratti EPC (Energy Performance Contract) o chiavi in mano (Turn-key solution, comprendenti le fasi di Engineering, Procurement e Construction).

 

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